Natale è il Male, odiarlo è naturale

Domani è il 25 dicembre, giorno in cui il popolo Cattoconsumista festeggia la nascita della Confcommercio. Il simbolo di questa festa è un cristiano pederasta obeso vestito di rosso, ma non è un cardinale, è San Nicola, primo santo testimonial di una multinazionale (CocaCola) che oltre a un restyling del look assunse il nome di Babbo Natale e da turco che era, grazie a una losca storia di passaporti falsi e corruzione, venne spacciato per nordico.

Definirei il Natale come una festa odiosa, deprimente, inutile e idiota. Purtroppo è praticamente impossibile non subirla. Chi odia tale avvenimento, e siamo in tanti, opta per pensarci il meno possibile e levarsela al più presto dai coglioni. Per esempio, i regali d’obbligo per i parenti: ci ho pensato solo questo pomeriggio (ultimo giorno disponibile) andando in libreria con una lista di acquisti quasi tutti già definiti. I soliti libri ad minchiam che magari nemmeno leggeranno. Ma almeno mi aumentano i punti sulla tessera Feltrinelli.

Però ci si può prendere anche delle soddisfazioni in questo periodo, lo ammetto. Una di queste è bandire  completamente il Natale dalla propria umile magione. Le decorazioni che mia mamma aveva allestito la scorsa settimana quando era venuta qui approfittando della mia assenza sono prontamente sparite. Questo sgombero natalizio l’ho dovuto ripetere ben due volte, dato che ella si è reintrodotta una seconda volta profittando della mia assenza e ripristinando tosto decorazioni e angioletti da me rispediti nello scatolone. Una guerra dura ma conclusasi con la vittoria del Bene sul Male.

L’anno scorso invece s’era così impuntata sull’alberello e non ci fu niente da fare. In periodo natalizio era praticamente qui ogni due giorni, allestì e presidiò l’orribile alberello come fosse il Piave. Nonostante avessi addestrato il gatto a tirar giù gli addobbi non ci fu niente da fare: l’orrido feticcio rimase al suo posto, diffondendo la maledizione natalizia nella casa. Avevo evitato con cura la benedizione del prete, ma era bastato il potere malefico di Santa Claus ad insidiare il Male fra queste mura.
Quest’anno ho fatto ambo: ho sia evitato la benedizione pasquale sia la presenza del Natale. Non ho bisogno dell’oroscopo per sapere che il prossimo anno sarà foriero di positive novità. Chissà cosa mi aspetta, per la prima volta sono ottimista. Probabilmente troverò in giardino un giacimento di cioccolato fondente con impreviste proprietà lisergiche.

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Prodi contestato… al Motor Show!

Non so se avete visto le immagini nei vari tg. Le varie parole spese su articoli di giornale e sui siti. Contestazione durissima da un gruppo molto affiatato di tipici frequentatori del Motor Show di Bologna.
Al Motor Show! Un luogo dove nessuna persona che si rispetti vorrebbe mai essere applaudito. Essere contestati in quel luogo ameno è anzi un onore, che Prodi non merita affatto.
Pensate se la notizia fosse stata "Prodi applaudito al Motor Show". Quello sarebbe stato preoccupante,  segno tangibile di un governo fallimentare.
Credo che le centinaia di fischi di quei contestatori non valgano mezzo fischio di un ricercatore, di un docente, di un operaio e così via. Il governo credo si preoccupi del malumore di ben altre categorie che dei giovani fighetti del triste Motor Show.

Troppo tardi, anzi troppo presto

Due dittatoriE’ crepato Pinochet, ma in fondo ci vedo ben poco da festeggiare. Infatti questo bastardo è riuscito fino alla fine a evitare di finire davanti ad un tribunale per i suoi crimini. L’hanno scampata non solo lui, ma soprattutto i suoi complici, fra cui statunitensi e vaticani.

Foto: Santiago del Cile, 2 aprile 1987. Dittatura e religione fanno l’orgia sul balcone. (info)