Il capo del capo senza capo

Scemenze. Se ne sentono tante. L’ultima che ho sentito è questa: «se hanno impiccato Saddam Hussein giudicandolo colpevole di crimini di guerra e crimini contro l’umanità per la morte di 148 sciiti allora dovrebbero impiccare George Bush dato che per ordini suoi sono morti ben più iracheni». Ommadonna che stronzata.
Lo sanno tutti che a Bush una impiccagione non provocherebbe il soffocamento bensì un forte inturgidimento della calotta cranica, per la particolare struttura cavernosa del suo distretto cervico-cefaLLico.
E’ noto che quando Bush deve prendere decisioni importanti si fa stringere molto forte il collo in modo da poter esprimere al meglio le sue doti intellettuali.

Organo esterno erettile dell'apparato urogenitale maschileIl Presidente Statunitense felice e nel pieno del suo turgore.

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Piccola postilla. Saddam era stato condannato per un crimine del 1982 (strage di Dujail). L’avesse commesso l’anno successivo probabilmente – per uno strano effetto chiamato "collasso temporale del Diritto" – sarebbe scattata la prescrizione. Infatti nel 1983 Saddam era alleato dei Buoni contro i Cattivi. Che dittatore sfigato.

Buonno spachetti italianen fotofoninen

Tipico piatto delle steppeA novembre ho avuto in dono un temibile fotofonino ma solo in questi giorni ho sotto mano un pc con Windows XP per cui ho potuto trasferire le fotacce di infima fattura. Di pubblicare immagini che mi ritraggono non se ne parla – d’accordo ‘sto blog fa schifo ma a tutto c’è un limite – indi per cui ne inserisco di gustose appena sfornate: il primo piatto che mi sono fatto oggi a pranzo. La qualità delle immagini ovviamente è pessima.

Ingredienti usati: 110 gr di spaghetti, 90 gr pisellini, 60 gr tonno in olio di oliva, capperi, un aglio a spicchi, peperoncino, olio extravergine (poco). Avrei dovuto metterci anche basilico e prezzemolo ma ne ero sprovvisto, ho perciò aggiunto qualche caccola e quattro peli di gatto. Il delicato procedimento di preparazione del sughetto naturalmente è segreto e non posso svelarlo.

Mentre scrivo sto emettendo fragranti rutti al sentore di aglio con retrogusto di tonno. Dunque è un piatto che oltre ad essere particolarmente gustoso profumerà tutto l’appartamento, rendendolo ideale per una situazione romantica.

Itagliano spachetti mandolinenPanorama classico

Jack e Miussy, un racconto romantico

Rimestando fra i miei file txt ho ritrovato una breve ma intensa storiella sentimentale che scrissi nel lontano 8 Aprile 2002 (stando alla data del file). Fino a oggi era rimasta inedita. Dato che ben si adatta alla stupidità di questo blog voglio finalmente renderla pubblica condividendola con voi, lettori minchioni.

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Era una notte buia e tempestosa, Jack entrò col suo dick nella pussy di Miussy, una sweet girl di Downtown. "Troppo girl e poco sweet" – pensò Jack – mentre la trapanava col suo fardello dell’uomo bianco.
Ella gridava garrula "Alò alòòòò" ed egli pensò "puttana aretina"; ma Jack si sbagliava, non era aretina, era di Alpon Sur Malons, ridente cittadina della Loira in cui ella aveva svezzato fior di condottieri, ed adesso stava facendo lo stesso con Jack.

"Argh – esclamò Jack – questa squinzia mi sturba alquanto!". Nel buio intenso, mentre ella lo cavalcava furente, sentì ad un tratto una sensazione di caldo intenso sul petto – "come arde il mio amor" pensò Jack.
Ma un istante dopo capì e raggelò: la sua leggiadra concubina aveva appena vomitato una porzione di cacciucco proprio sul suo petto villoso e il pasto continuava a gorgheggiare su e giù per il suo levigato gargarozzo. Gli occhi di lei sembravano uscire dalle orbite, mentre dal profondo del suo stomaco continuavano a precipitare sul corpo pietrificato di Jack quantità abnormi di fauna ittica annaffiate da un buon vino rosso. "Ottimo Brunello dell’89" – sibilò flebilmente lei fra un conato e l’altro, premurandosi di centrare la sua bocca assetata mentre continuava a saltellare sul suo uomo.

La flebile luce al neon che penetrava dalla finestra permise a Jack – ormai ricoperto di caldo cacciucco semidigerito – di intravedere dalle fauci della graziosa Miussy le prime colate di Sacher Torte. "Finalmente siamo arrivati al dolce!", ed un sorriso si aprì sulla sua bocca, proprio mentre un pezzo di cioccolata al sentore di gamberetto gli si infilava fra i denti. Jack lo biascicò un attimo e sentenziò "Non male… niente affatto male…" e guardando la sua piccola negli occhi, le scostò i capelli intrisi di succhi gastrici e le sussurrò "vomitala ancora Miussy. Un’altra volta, solo per me".

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Sniff sniff. Vedete? Sono un sentimentale, a rileggerla mi sono commosso, come quando la scrissi con le lacrime che intingevano la tastiera.

Being scacciafica

Sono un essere totalmente scacciafica. Elencherò le prime motivazioni che mi vengono in mente.

  • non fumo (nulla di nulla);
  • non mi ubriaco;
  • non vado in palestra;
  • non vado in discoteca;
  • in discoteca non mi farebbero nemmeno entrare;
  • non ho tatuaggi;
  • non ho mai usato gel nei capelli;
  • mi taglio i capelli da solo;
  • sono utile quanto uno stendipanni arrugginito;
  • non vesto alla moda e nemmeno la capisco;
  • se la camicia presenta buchi sui gomiti, può sempre diventare a maniche corte;
  • ascoltavo Jack Folla alla radio;
  • se una ragazza mi trova interessante è per i suoi studi di zoologia;
  • da piccino trovavo divertente ascoltare le sedute del parlamento su Radio Radicale;
  • a Elisir c’è sempre almeno un argomento che mi riguarda;
  • mi piace la trippa e odio gli hamburger;
  • mi piace l’aglio e amo la fettunta;
  • più un formaggio puzza più mi garba;
  • spesso mi commuovo coi film, anche con quelli porno;
  • d’estate in spiaggia gli unici con cui faccio amicizia sono i ruzzolamerda.