Non si censuri il dibattito popolare!

Mannaggia. Leggo un interessante articolo di Kataweb Cucina (webzine di area prodiana) sull’annosa questione del "buon appetito" ad inizio pasti, argomento delicato che spacca in due l’Italia. Provo a commentare e mi esce fuori un messaggio di errore per sospetto spam. Vergogna, questa è censura! Come al solito le posizioni di chi non si schiera al centro tavola vengono subito tacciate di estremismo e si attua una vera e propria censura preventiva.
Passi che non si possa più discutere di PACS/DICO pena la scomunica papale; mi sta bene, ci sono altre priorità nella nostra amata patria, come ha detto Rutelli.
Però non possiamo censurare il dibattito popolare sulla disciplina del "buon appetito", visto che ciò fa parte dei 12 inderogabili punti di azione governativa, visto anche che è un argomento strategico nel quadro di uno sviluppo delle relazioni internazionali, visto che dobbiamo essere grati agli USA per averci liberato.

Sfidando la censura di matrice prodiana, incollo qui sotto il mio commento che avrebbe dovuto apparire su quel blog, a firma "Duca Conte Il Grezzo".

Mi sembra abbastanza chiara la situazione iniziale, si inizia ad ingerire il cibo solo dopo il via del giudice di gara (la padrona di casa o il commensale prestigioso), chi mette qualcosa in bocca prima del "via libera" viene squalificato e deve saltare la portata, tornando in gara solo con quella successiva.

Fin qui le regole sono chiare.

L’articolo però non affronta l’annosa questione del rutto a fine pasto: c’è anche in questo caso un preciso ordine? Qui si scontrano varie usanze. Secondo la tradizione anglosassone, di derivazione celtica, deve iniziare il capotavola ed a seguire gli altri procedendo linearmente in senso antiorario; chi salta il proprio turno non ha diritto al caffé.
Secondo la tradizione astro-ungarica il primo rutto spetta al più anziano, mentre per i successivi non è previsto alcun ordine preciso, vige soltanto l’usanza che le singole coppie debbano ruttare in contemporanea, come segno di  affinità e affiatamento. Non ruttare all’unisono viene visto come segno di dissidi e presagio di una fine precoce dell’unione fra i due.

Annunci

Un pensiero su “Non si censuri il dibattito popolare!

  1. sul rutto non c’è nulla da aggiungere!Sei stato fin troppo esaustivo!E’ per questo che ti hanno censurato: la verità fa male!!!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...