Venite a me o menti superiori

Molti blogger mettono ogni tanto nei loro post le cosiddette "parole chiave" (keywords in Inglysch) come markettari in erba per attirare visitatori dai motori di ricerca.  Solitamente usano abbinamenti di parole a sfondo sessuale, perché sono le più ricercate. Sparando così nel mucchio dei peccatori immondi hanno la certezza di portarne qualcuno sul proprio blog. Troppo facile e anche inutile: costoro non trovando ciò che cercavano si dilegueranno celermente, in preda agli spasmi dell’eccitazione.

Io, invece, punto all’élite culturale e genetica di questo paese. Dunque ecco qui sotto una lista delle frasi che porteranno in questa "preziosa bomboniera della Civiltà Occidentale" – come è stato definito il presente blog su Il Giornale – le migliori menti della nostra società italica.

"veri skins amanti patria picchiano vecchine invalide alla fermata del tram"
"come sedurre un falso invalido"
"ricette comuniste bambini arrosto o lessati"
"no sale sulle ferite meglio una spolverata zucchero"
"fidanzata indigesta quanti cucchiai citrosodina"
"falso in bilancio for dummies"
"uccidere la moglie senza doversi sposare"
"scudi umani riunione condominio"
"erezione durante presentazione libro Bruno Vespa"
"versailles come porci che grugniscono arie di beethoven ammaestrando simpatici sgabelli"

Infine per attirare signorine di un certo livello (il mio):

"nemmeno i vecchi bavosi sui bus mi palpano"
"voglio darla al primo blogger che visito"
"donazioni per emergenza fica in Italia"

De bello zanzarico

la zanzaQuesto breve trattato sulla guerra alle zanzare mi è stato ispirato dalla lettura di questo post sul blog di Almost 30. Le zanzare sono un nemico subdolo che va combattuto più sul piano psicologico che su quello degli armamenti. Le armi comunemente in vendita a tale scopo solo per lo più inefficaci e quando hanno successo non portano alcuna soddisfazione personale.

Il metodo Yamamoto-Kundaj, di origine nipponica, è senz’altro uno dei più gratificanti. Impone di schiacciare le fameliche bestie con il palmo della mano, senza l’ausilio di altri strumenti (ritenuti disonorevoli), con un singolo colpo di karate, che vada a schiantare la sacca di sangue alla pareti di casa, in modo che gli schizzi rossi siano ben cosparsi. Una zanzara, entrando e notando le numerose macchie di sangue che addobbano le pareti, avrà subito la sensazione di trovarsi in un infernale mattatoio. Indi per cui fuggirà terrorizzata, mentre, se impossibilitata a trovare vie di fuga, si suiciderà infilzandosi la pancia con il proprio pungiglione, temendo ben più cruente sevizie.

Picchietto
Nessun picchietto per i seguaci del metodo Yamamoto-Kundaj, solo le nude mani

Siete dei fighetti e non vi piace il sangue cosparso sulle bianche pareti di casa? No problem, ho una tecnica alternativa ma anche complementare alla precedente. Quando ne uccidete una, fate scempio del cadavere, prendete del nastro adesivo trasparente e attaccate la carcassa esanime ad una finestra. Nell’arco di pochi giorni dovreste riuscire a saturare le finestre di tutta la casa, ottenendo fra l’altro un simpatico e raffinato effetto decorativo. Gli studi dell’Università di Nien Te Sumuri suggeriscono una densità non inferiore a 1 zanzara per 15 cm^2.
Le zanzare che dovessero avvicinarsi minacciose alla vostra sacra dimora avranno la percezione di una inviolabile fortezza, difesa da un sanguinario Signore della Morte. State sicuri che fermeranno istantaneamente la loro avanzata e ripiegheranno sul sangue rancido – ma meno rischioso – degli innocui vecchietti sulle panchine dei giardinetti.

Veniamo infine al metodo di sterminio più subdolo e meschino, ma efficace al 100%. Si basa sulla constatazione che (come per gli esseri umani) le uniche che rompono i coglioni sono le femmine della specie. Ai maschi del sangue non interessa affatto, preferiscono stare al sole a cazzeggiare, bere essenze vegetali e ruttare.
Le femmine invece – frivole, vanitose e (soprattutto) rompicoglioni – vogliono il nostro sangue poiché attratte inesorabilmente dal suo "effetto glitter", ovvero dal suo "sbrilluccichìo". Quella della necessità del sangue per la fecondazione delle uova è una puerile scusa che le femmine accampano da anni ma che non ha basi scientifiche.

Per sfruttare questa debolezza e portarla a nostro favore possiamo usare vari metodi. Ne illustro uno dei più divertenti, naturalmente quando avrete recepito la tecnica base per attirarle potrete sbizzarrirvi con nuovi metodi, il solo limite è la vostra fantasia e crudeltà.
Prendete una cintura con lustrini (l’importante è che sia grossa e pacchiana), cospargetela di brillantini e estratto di melassa di Gigi D’Alessio e poi riponete il tutto in un forno a microonde, lasciando aperto lo sportellino. Le zanzare attirate da tanto sfavillìo vi si poseranno sopra cadendo in trance, suggendo voluttuosamente la cintura. Non temete, una volta dentro non usciranno. Quando ne avrete catturate un buon numero chiudete lo sportellino e accendete il microonde. Vedrete le nemiche dell’umanità contorcersi, gonfiarsi e poi esplodere come favolosi fuochi d’artificio. Non dimenticatevi di riprendere il tutto e inviare il file su YouTube.

Un appunto finale su tale tecnica: l’esistenza di zanzare femmina non attratte dallo sbrilluccichio non ne inficia l’efficacia. Infatti non c’è da preoccuparsi, queste sono ormai rarissime e destinate all’estinzione. Anzi, se per caso vi capitasse di imbattervi in una "mosquita" di questo tipo, siate benevoli, premiatela offrendo spontaneamente la nuda pelle per donarle il vostro sangue. Credetemi, sono preziose e vanno protette.