The mighty blonde and the letter reply

Deludendo le vostre (e mie recondite) aspettative vi annuncio che sono vivo, almeno fino alla pubblicazione di questo post. Non ho niente di minimamente giocondo o originale da scrivere per cui batto questi ordinati tasti grigi solo per segnalare l’ultima puntata online di Generazione Zero. Sarebbe l’appendice web della trasmissione Annozero di Michele Santoro, purtroppo necessita Windows Media Player, dunque Linux out. Tratta dei Dico e del Family Day e risale a martedì scorso. La sto guardando adesso e mi ha un po’ sollevato dallo stato apatico di stamattina.
Inizia con un interessantissimo duello fra "Miss Blonde" Beatrice Borromeo (febbricitante) e un ascoltatore cattolico anti-Dico. Non anticipo nulla, ma è un crescendo stupendo (degno di un duello western di Sergio Leone) e al raggiungimento del climax finale ho esultato come quando segna la Fiorentina.  Per un attimo la sua verve mi ha fatto addirittura accantonare il mio atavico razzismo verso le bionde. Mitica (ma bionda).

Ottimo anche l’intervento dell’appartenente al centro sociale Zapata (presente poi anche alla trasmissione televisiva del giovedì). Sull’8‰ dice cose note (ci fu anche una puntata di Report a riguardo) ma che è sempre bene ribadire.

Mentre scorre la puntata, visto che sono in vena di segnalazioni, su Indymedia Toscana (aperto poche settimane fa) trovate una interessante risposta (tratta dalle liste di Rekombinat) alla ormai famosa lettera "Aiuto, sono di sinistra ma sto diventando razzista" apparsa su Repubblica. Vi avviso: è lunghina e senza illustrazioni, nel mio caso ho dovuto fare molte soste per evitare un surriscaldamento del mio neurone.

Uau! Cosa stanno udendo le mie orecchie, cosa vedono le mie rosse pupille! — non per il troppo autoerotismo, almeno oggi. Vi invito a non perdere il finale col botto. C’è nuovamente un intervento del primo ascoltatore che acidamente consiglia alla "poderosa bionda" di… no non posso svelarvi la trama.
Sappiate però che l’eroina di noi ggiovani commmunisti, nonostante le avverse condizioni fisiche, raccogliendo le ultime forze e gettando il palpitante cuore oltre la febbril trincea, conclude la tenzone in modo eccelso con una citazione colta. Vi anticipo che non si tratta di qualche frase di Mao o Rosa Luxemburg, cosa troppo scontata per la Nostra, ma un laconico motivetto dell’insospettabile "colbacco biondo" Caterina Caselli. Standing ovation e conferimento seduta stante dell’Ordine di Lenin.
Sto rimpiagendo di non aver visto le puntate precedenti.

poster_01_81Poster celebrativo della "bionda d’acciaio", Beatrice Borromeo

Non avevo una mazza da scrivere e guarda un po’ che papirozzo mi ha ispirato la visione di questo video. Fra l’altro un video senza atti sessuali espliciti. Non credevo potessi arrivare a tanto, mi sorprendo di me stesso.

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2 pensieri su “The mighty blonde and the letter reply

  1. Ho letto la lettera tutta d’un fiato.. è vero è la cultura della legalità che farebbe differenza, ma in un paese culturalmente mafioso come questo come si fa?

  2. tesorino io a te nn ti censurerei mai..a te sindaco! ma che dico sindaco presidente! ma che dico presidente!..di più di piùùùù!!!

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