Tutto intorno a me il vuoto di MySpace

Tutti parlavano di Mais Peis, tutti c’avevano la pagina su Mais Peis. Ma a me non interessava affatto. Il tempo passava, e nuove voci raggiunsero il mio assonnato neurone: "si raccatta fia su Mais Peis", "ci son le foto porche su Mais Peis". Sine dubio questo Mais Speis doveva interessarmi.

A Dicembre 2006 decisi dunque di creare un account, con la convinzione di trovare così tanto materiale lubrico da riempire la partizione dedicata del mio hard disk. L’inizio fu allucinante e allucinogeno, mi trovai di fronte un’interfaccia progettata da un alcolista strabico giapponese strafatto di mescalina. Provai l’irrefrenabile voglia di rompere il Patto Tripartito e dichiarare guerra allo stramaledetto Giappone. Poi mi apparve sopra il monitor, in una crisi mistica di fantozziana memoria, la Madonna di Medjugorie che mi informò delle origini statunitensi di tale scempio di design, "ecco il frutto malato delle demo-plutocrazie e del meticciato razziale" chiosò poco prima di scomparire.
Le varie sezioni di MySpace avevano, anzi hanno, una interfaccia così incoerente e soprattutto anti-usabile che probabilmente Jakob Nielsen potrebbe tranquillamente trovarci materiale per 15 libri da 90,00 EUR l’uno.

Ma alla fine con grandi sforzi e con l’aiuto della Vergine Madre riuscii a completare la registrazione. Scelsi un soprannome accattivante, sexy, giovanilistico, di tendenza, ma al contempo profondamente italico. Nacque così Brusgardo. Per calarmi in questa nuova realtà come avatar creai un ben riuscito autoritratto con un esplicativo OINK onomatopeico, a sottolineare il mio essere umile fra gli umili, ma soprattutto maiale fra i maiali nella Grande Porcilaia di MySpace.

Brusgardo avatar
Il mio autoritratto-avatar su Mais Speis

Venne il passo successivo, l’interazione con gli altri utenti. Si aggiunsero altri dubbi amletici. Non si può commentare le orrende schede altrui se non si è amici. Ma senza lasciare messaggi come si diventa amici? E poi, devo proprio diventare amico per poter scrivere "coglionazzo, con questo sfondo dimmerda non si legge una sega!"? Imperscrutabili misteri massonici. Provai dunque a capire il funzionamento dell’interazione fra utenti osservando le pagine altrui. Praticamente il 90% dei dialoghi è costituito dalla frase "grazie per l’add", accompagnata spesso da inquietanti immagini sovradimensionate che mandano a puttane i già inguardabili layout personalizzati.

Il centro della galassia MySpace sono le band, che fanno richiesta di amicizia anche all’ultimo dei pezzenti (infatti a me sono arrivate solo richieste di band) e di cui tutti fanno la corsa per diventarne amici. Somma mestizia è stato scoprire che in quel letamaio infernale erano presenti Entità Sacre come PFM e Mauro Pagani, il maestro Ennio Morricone, Roger Waters dei Pink Floyd, Bob Dylan, Jefferson Airplane e tanti altri. Poi mi dite come si fa a non essere depressi noi ggiovani oggigiorno.

Scrissi qualche infervorato post di ampio spessore culturale sul blog personale al fine di attrarre signorine di un certo livello. Stranamente non ricevetti alcuna reazione dal mio network di 186,150,967 persone, come è scritto in evidenza sul mio profilo, ma di cui non comprendo il significato. Sarebbe come dire che i miei vicini di casa sono i 6,6 miliardi di abitanti della Terra. Direi che è un chiaro eccesso di ampiezza di vedute e ottimismo cosmopolita. Il contatore intanto, dopo sette mesi, ad oggi testimonia ben 65 visualizzazioni del mio profilo. Le fie non mi cacano nemmeno su Maispeis, dura lex sed lex vaginae. Facevo più visualizzazioni a fotocopiarlo e lasciarlo sui sedili di un treno regionale, o nella sala d’attesa dell’INPS.

Ma la delusione maggiore, diciamocelo, è stata il non trovare tracce delle agognate foto porche, ma solo di estranianti ritratti di strani esseri dalle vaghe sembianze femminili, così contorti da apparire preda di furiosi spasmi epilettici, ritratti inoltre in condizioni di palese assenza di gravità, giacché non si capisce mai quale sia l’orientamento della foto. Talvolta – se la tizia in questione ha scoperto da poco il magico mondo del fotoritocco – dalle forme così indefinite che non sfigurerebbe come ectoplasma su L’Italia dei Fantasmi o come testimonianza di apparizione mariana su mariadinazareth.it.

Un giorno è arrivata finalmente una richiesta di amicizia da un essere apparentemente dotato di mammelle, indi per cui ho accettato prima ancora che l’input visivo arrivasse al cervello. Anche se non ho capito cosa comporti questo status di amico, oltre allo scambio di commenti senza senso sui rispettivi profili utente. Ad oggi la mia incomprensione di fondo nell’oggetto Mais Speis resta immutata, non vi è spazio per la comunicazione, per discussioni, ma solo per inutili scambi di commenti. Ho così imparato che l’unica cosa che conta su MySpace è collezionare amici, o sedicenti tali, peraltro senza che questo abbia conseguenze effettive nei rapporti interpersonali. In qualunque contesto, virtuale o reale che sia, è praticamente impossibile farsi migliaia di amici in pochi mesi, come molti profili dichiarano.
Ho ravanato le varie sezioni, i forum sono pressoché deserti, tranne quello che parla di MySpace su MySpace. Di media che si autocitano mi bastava la televisione. In più il sito è fatto col culo di un macaco in piena crisi emorroidea.

Ma soprattutto, ripeto, la mancanza delle foto porche, le dannate foto porche, fulcro di quella civiltà occidentale e di quei valori cristiani che noi strenuamente difendiamo.

Attenzione, comunicato EIAR EIAR alalà!

Su BloggerFiorentini trovate il comunicato della nuova formazione politica "Movimento Azione Avanguardista Forza Autonoma", di cui mi onoro di far parte. Aderite e partecipate all’evento!  Non siate traditori della Patria, e ricordate che nel segreto dell’urna Stalin non vede, ma Dio vi osserva!

*** Aggiornamento – dispaccio urgente

Il post è stato rimosso dopo nemmeno un’ora dalla pubblicazione e inoltre mi hanno espulso da quel multiblog sedicente fiorentino, che invece temo sia in mano a gente di Siena o Lucca, data la scarsità di senso dell’umorismo e perspicacia. E si va di nulla.
Ripropongo qui sotto il comunicato incriminato, che resta comunque valido, ho telefonato a Barbagli e l’evento è confermato in Piazza della Gioventù Littoria, nota piazza di Firenze, non occorre ricordarlo.

Un virile saluto a tutti i camerati della nostra amata città. So bene che fra i frequentatori di questo blogghs si annida la serpe bolscevica, ma spero in un civile confronto date le nostre posizioni comuni sulla lotta alle barbabietole da zucchero e all’aurora boreale.

Scrivo per ricordare a tutti l’appuntamento del 21 giugno con la presentazione di nuova formazione politica – Movimento Azione Avanguardista Forza Autonoma  – collocata ideologicamente nell’area della destra antagonista, di rottura al sistema demo-pluto-giudaico-massonico. Le nostre radici sono i Campi Hobbit, Fuan, Terza Posizione, Base Autonoma, Forza Nuova, Abbasso Vecchia e il Mino Reitano Fan Club di Littoria.
I nostri ideali sono tre: Dio, Patria, Famiglia Composta da Uomo e Donna Tali Sin Dalla Nascita e Basata Sul Matrimonio Officiato Dalla Santa Romana Chiesa.
Il programma politico verrà pubblicato a breve dalla casa editrice Settimo Sigillo Apicale.

La giornata fiorentina sarà così organizzata:
12:30-14:00 rancio a base di cibo italiano fornito dalla Guardia Nazionale delle Paludi Pontine
14:30 adunata nella fascistissima Piazza della Stazione
15:00 inizio marcia
17:00 arrivo in Piazza della Gioventù Littoria
17:30 inizio comizio dei camerati Fecchia, Pini, Freghieri, Barbagli e Santodio;
19:00 fine comizio, applausi, saluti romani e inizio concerto;

scaletta esibizioni: Peggior Vicino, Gesta Fallica, Intolleranza al Lattosio, Legittima Offerta. A chiusura Mino Reitano si esibirà in un tributo al compianto Massimo Morsello.

24:00 fine concerto, saluto al Duce e al Papa, coprifuoco.

Ardimentosi e sprezzanti saluti a voi, ad essi ma soprattutto A NOI!

Era forse da censurare? Figli della Lupa, amanti della italica Nazionale e del Sacro Inno mameliano, a voi rimetto il giudizio.

Tipino da spiaggia col mare dentro, ma proprio dentro nelle budella

Dopo più di otto mesi ho finalmente riassaporato il mare in una quattro giorni di full immersion on the beach con orario simil-negoziante 9-13//15,30-19,30. Le ore più calde le evito anche perché io devo pranzare a modo sennò dimagrisco subito. Dicevo che il mare l’ho riassaporato, non è un eufemismo aulico: ogni due bracciate mezzo litro se ne finiva in gola. E’ il mio contributo per contrastare l’innalzamento del livello del mare dovuto al surriscaldamento globale. Lasciatemi nuotare per due mesi di fila e si potrà arrivare a piedi all’Isola d’Elba.

Sono appena tornato alla città e al fedele computer, è perciò d’uopo fare alcune considerazioni. Prima di tutto l’amara constatazione che il mio stile di nuoto è sempre il solito, simile a quello di un alcolista dentro ad una piscina di vodka. Quando nuoto non si capisce se l’acqua di mare voglio lasciarmela dietro o berla. Tuttavia si nota l’impegno, non si capisce a che fine, ma l’impegno è indubbio.
Stare dentro l’acqua è sempre un godimento sublime, e mai come quando mi lascio galleggiare nel mare guardando i cirri bianchi nell’atmosfera mi sento parte di questo pianeta così prezioso e fragile. Così fragile che con una puzzetta sott’acqua faccio fuori un pesciolino. Per inciso in questi giorni ho fatto un sacco di puzzette, di quelle micidiali. Speriamo non provochino la mucillaggine nel Tirreno.

Veniamo all’osservazione della popolazione che popola la spiaggia. Incomprensibilmente, quasi nessuno si fa una nuotata. La maggior parte si bagna il culo, fa due strilli e poi esce.
Poi c’è sempre qualche maschio della specie che deve far vedere quanto è idiota col pallone. Ci sono buone possibilità che la partitella l’organizzino proprio nei 3 metri quadrati confinanti col tuo asciugamano.
Da emergenza umanitaria la situazione culi femminili, ho dovuto rifarmi gli occhi con le 17-18enni, non va bene. Non è possibile stare a guardare senza far niente. Avrei voluto tastare il problema con la mano per coglierne la consistenza e la portata. Il governo deve intervenire almeno su questo, va bene niente PACS ma sui culi son pronto alle barricate. La situazione sta sfuggendo dagli slippini, si sono rotti gli argini di contenimento, c’è una caduta dei valori su cui si fonda la Patria. Interventismo sia, sono pronto a partire volontario.

Se verrà mai la moda del vintage al mare, io ne sono un precursore. Vi descrivo il mio assetto da spiaggia: vecchio costume a pantaloncino corto scolorito sulle chiappe (che ho usato pure in piscina con sprezzo dei professionisti della nuotata); asciugamano da mare con qualche strappo e macchia di ruggine che al secondo giorno ho dovuto sostituire con un’altro meno scolorito, entrambi sicuramente più vecchi di me, dato che li ho presi ai miei genitori; ciabatta – in ottimo stato, come nuova – del 1998; per quanto riguarda la t-shirt solitamente è senza scritte a tinta unita, dato che non mi piace andare in giro con lo sponsor a fargli pubblicità gratis. Poi quelle con gli sponsor costano pure care, misteri a me incomprensibili.

Per quanto riguarda il capitolo incontri interessanti da tipino da spiaggia ne ho solo uno da segnalare:  un gabbiano (femmina però!) che probabilmente all’inizio mi aveva scambiato per una discarica a cielo aperto. Accortosi che ero un essere vivente bisognoso di aiuto ha provveduto a vomitarmi in bocca un buon pesce misto predigerito. Questo evento io lo archivio in lista come "approccio, cena fuori e pomiciata". Tutto fa brodo nei momenti di crisi.

Terra marique: potere ai nerd!