Proposta al Cioni per i lavavetri

Si fa un gran discutere in questi giorni per l’iniziativa del Gran Capo Cioni (che qui a Firenze conta più del sindaco) contro quei puzzoni molesti dei lavavetri semaforici.

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ì Cioni: "Domenici un conta una sega, so’ io i’ssindaco, bucaioli"

Io ho una proposta: aboliamo gli inutili semafori, simbolo di uno Stato oppressivo che vuole controllare il cittadino e blocca l’economia e la libertà. In questo modo morirebbe più gente e di conseguenza calerebbero i prezzi delle case, che a Firenze son davvero insostenibili. Ovviamente potrebbero morire anche non residenti, in quel caso potremmo creare pacchetti turistici ad hoc per fargli celebrare i funerali a Firenze. Dopo tutto i matrimoni fra stranieri in Palazzo Vecchio si fanno da anni e sono destinati a calare con questa blasfema moda delle unioni di fatto, i funerali però non mancheranno mai.

Non finisce qui. Al posto dei semafori mettiamo delle telecamere per mandare in diretta su internet gli incidenti, poi quelli più spassosi ce li guardiamo nell’edizione serale del Tg5 e Tg2. I diritti delle immagini resterebbero al Comune di Firenze che così potrebbe raggranellare qualche soldo. I lavavetri rumeni potrebbero guadagnarsi da vivere apparendo a sorpresa subito dopo il botto e gridando sorridenti "Italia Uno!" a favore di telecamera, per suscitare ilarità e smorzare la tensione fra i feriti. Un eventuale linciaggio del lavavetri da parte dei presenti porterebbe un incremento di share e fragorose risate degli spettatori da casa (pensate solo ad un "Paperissima Speciale Lavavetri" in prima serata). Predisponendo poi un prete ad ogni incrocio, dotato di telecamerina, si potrebbe creare un reality  basato sulle confessioni del moribondo; diritti a metà fra Comune e Diocesi, da proporre alla RAI che deve svincolarsi dai reality Endemol dopo l’acquisizione di questa da parte di Mediaset.

Il ritorno di Luttazzi e qualche appunto sulla satira

Ho appreso che Daniele Luttazzi tornerà in tv su La7, ad ottobre. Finalmente. Nel cercare conferma alla notizia mi sono imbattuto in un post (secondo me delirante) su un blog che tratta di tv e ho scritto a getto una risposta che riporto pure qui.

Beata ignoranza, la satira è nata per fare politica, caro mio. Forse non sai che prima del Bagaglino c’è stato pure un tale Aristofane, per dirne uno.
L’idea di "bilanciare la satira" è roba da ricovero, da pastore semi-analfabeta dell’Aspromonte, da Tg5. La satira è faziosa per definizione, la satira va dove le pare, la satira deve colpire a fondo, perché ha solo le parole come armi. Inoltre Luttazzi non ha mai risparmiato colpi verso il centro-sinistra, ovvio che il suo punto di vista difficilmente coinciderà con quello di Sandro Bondi.

Luttazzi fu epurato unicamente perché non gradito a Berlusconi. Torna in TV non perché sia raccomandato, o per tappare un buco, ma perché è uno che ha sempre fatto ascolti superiori alla media ed è probabile che li farà di nuovo. Mi pare che uno share alto sia una cosa abbastanza gradita per un canale televisivo, tranne che in Rai ovviamente. Poi esiste il telecomando, e chi non lo vuol vedere ha la libertà di cambiare canale. Strano che da certe parti il concetto di libertà valga per evadere le tasse ma non per un autore satirico.

Il discorso dell’anti-berlusconismo come "invidia dei soldi" è un po’ lo specchio della triste mentalità di una fetta d’Italia, per cui il successo sono unicamente i soldi. Uno può essere un ridicolo bifolco cafone ignorante stupido ma se ha i soldi allora è uno di successo. C’è una parte di Italia e di mondo che non la pensa affatto così. Uno che si circonda di leccaculo dallo scarso intelletto non mi pare possa essere definito "di successo", piuttosto un patetico sfigato. Dipende un po’ dai punti di vista, ma non puoi appiccicare ad altri la tua invidia verso questi poveri ricconi.

In verità c’è una cosa che invidio molto di Berlusconi, la sua perfetta dizione quando parla in inglese, si vede che ha soggiornato a lungo a Oxford. Lui che se c’ha i soldi se l’è potuto permettere. Siamo seri, uno con un inglese al livello di "two gusti is megl che one" che poi si vanta pure di fare l’imprenditore. Può anche darsi che lui quando tratta di affari non parli mai in inglese, ma solo in corleonese stretto.

Lo so, avrei potuto scriverlo meglio e argomentare con più accuratezza, ma ho poco tempo a disposizione, sono in pausa-merenda e il pancino reclama. C’è anche da dire che probabilmente non sarei nemmeno in grado di scriverlo meglio, dopo tutto il mio neurone è quello che è. C’è pure una gran afa, rischio di surriscaldarlo. Vado a pappare un po’ di buona merda nostrana, come fece Luttazzi a Satyricon.

Wiki è trpp kompli

Nelle discussioni delle voci di Wikipedia a volte si trovano autentiche perle, talvolta "perle di ignoranza". Come quella che ho scovato poco fa, tratta da http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Guerra, che chiede "parole meno komplicate".

Scusatemi se pianto quì ma volevo kiedere una kosa al proprietario di wikipedia: potete far diventare tutte questi argomenti meno difficili kon parole meno komplicate o meglio kreare uno spazio apposta x noi kosì le prof. nn ci sgamano ke l’abbiamo rubato o copiato, mi kapite vero???? Se volete cancellare questa kosa fatelo pure ma cercate di accogliere la mia rikiesta Ciao da Marco…

God bless bikini

Mi son rifatto qualche giorno di mare e conseguenti pseudo-nuotate, poiché il mio fisico ne aveva gran bisogno. "Ma sei dimagrito parecchio" è stata la frase più ricorrente fra i conoscenti. Grazie, lo sapevo pure io che ero dimagrito nonostante i propositi opposti degli scorsi mesi, evidentemente devo affinare la mia dieta o cacare di meno. In alternativa potrei cibarmi delle mie feci, ma non ho la padella adatta a cucinarle. Come se non bastasse in questi giorni di vita marina ho perso ulteriormente peso, poco meno di un chilo, spero fosse di grasso o di cervello (tanto non lo uso).
Alché mi sono sorte argute domande esistenziali. Perché il corpo umano non ha un indicatore dei consumi? Ma si brucia così tante calorie a nuotare? Ma tutti quei litri di acqua salata e il plancton che ingoio quando mi sforzo per fare qualche bracciata scoordinata, non servono a nulla? Persino le balene ci campano con ‘sta roba, maremma dietetica!

Riprendendo il tema a me caro già affrontato a giugno, ovvero la presenza on the beach di portatrici sane di vagine e annessi, direi che la situazione era migliorata. Evidentemente il dibattito culturale scatenato dalle mie osservazioni sui glutei (la cosidetta "crisi gluteica") ha avuto un tangibile effetto sulle masse adipose. O forse c’erano molte 17-18enni che alzavano la media voto. Comunque anche le altre (under 27 circa si intende) si difendevano bene.

Osservando i miei consimili maschi, ho notato che i "fighi" pensavano più a rincorrere la palla e schiamazzare che a venerare la beltà femminea – probabilmente assuefatti a tale spettacolo della natura – mentre mi sono accorto che i colleghi nerd assumevano la mia stessa espressione di meraviglia e bramosia, simile a quella di un setter inglese che punta un fagiano, la bava colava copiosa dalle nostre affamate fauci e copriva il mare come la mucillaggine sull’Adriatico. Lanciavamo sguardi fuggitivi a occhi spalancati, come a voler imprimere il più possibile nella memoria cotanta abbondanza visiva per poi poter recuperare tali preziose immagini mentali nella dura stagione invernale.

Per la nostra stirpe andare in spiaggia è una esperienza mista fra il "guardare e non toccare" di una visita al museo delle cere di Madame Tussauds a Londra e l’atteggiamento del documentarista nel parco del Serengeti in Africa: osservare le altre specie allo stato brado senza interferire nella loro vita.

Zucchero, Bagasciona Live @Viplandia

Zucchero durante un suo concerto in Costa Smeralda infama il pubblico, fra i vari epiteti profusi dà della "bagasciona" a una presunta baldracca in prima fila. Pubblico di merda (da non confondere con il ben altro "pubblico di merda" degli Skiantos)  che aveva pagato la bellezza di 1000 Euro a testa – sì, a testa (senza specificare di cosa) – per ascoltare le sue canzoncine oltre a cenare con ostriche, caviale et similia.
Solo per capire che accozzaglia di gentaglia fosse lì radunata, basti dire che fra i presenti erano annoverati Valeria Marini, Paola Perego, Ivana Trump e Daniela Santanchè.
Converrete con me che per una volta Mr Fornaciari ha fatto la cosa giusta, è del tutto normale offendere chi paga 1000 Euro per un concerto. Anzi, precisiamo, è cosa buona e giusta offendere pesantemente chi paga per sentire Zucchero, fossero anche 2 euro.