God bless bikini

Mi son rifatto qualche giorno di mare e conseguenti pseudo-nuotate, poiché il mio fisico ne aveva gran bisogno. "Ma sei dimagrito parecchio" è stata la frase più ricorrente fra i conoscenti. Grazie, lo sapevo pure io che ero dimagrito nonostante i propositi opposti degli scorsi mesi, evidentemente devo affinare la mia dieta o cacare di meno. In alternativa potrei cibarmi delle mie feci, ma non ho la padella adatta a cucinarle. Come se non bastasse in questi giorni di vita marina ho perso ulteriormente peso, poco meno di un chilo, spero fosse di grasso o di cervello (tanto non lo uso).
Alché mi sono sorte argute domande esistenziali. Perché il corpo umano non ha un indicatore dei consumi? Ma si brucia così tante calorie a nuotare? Ma tutti quei litri di acqua salata e il plancton che ingoio quando mi sforzo per fare qualche bracciata scoordinata, non servono a nulla? Persino le balene ci campano con ‘sta roba, maremma dietetica!

Riprendendo il tema a me caro già affrontato a giugno, ovvero la presenza on the beach di portatrici sane di vagine e annessi, direi che la situazione era migliorata. Evidentemente il dibattito culturale scatenato dalle mie osservazioni sui glutei (la cosidetta "crisi gluteica") ha avuto un tangibile effetto sulle masse adipose. O forse c’erano molte 17-18enni che alzavano la media voto. Comunque anche le altre (under 27 circa si intende) si difendevano bene.

Osservando i miei consimili maschi, ho notato che i "fighi" pensavano più a rincorrere la palla e schiamazzare che a venerare la beltà femminea – probabilmente assuefatti a tale spettacolo della natura – mentre mi sono accorto che i colleghi nerd assumevano la mia stessa espressione di meraviglia e bramosia, simile a quella di un setter inglese che punta un fagiano, la bava colava copiosa dalle nostre affamate fauci e copriva il mare come la mucillaggine sull’Adriatico. Lanciavamo sguardi fuggitivi a occhi spalancati, come a voler imprimere il più possibile nella memoria cotanta abbondanza visiva per poi poter recuperare tali preziose immagini mentali nella dura stagione invernale.

Per la nostra stirpe andare in spiaggia è una esperienza mista fra il "guardare e non toccare" di una visita al museo delle cere di Madame Tussauds a Londra e l’atteggiamento del documentarista nel parco del Serengeti in Africa: osservare le altre specie allo stato brado senza interferire nella loro vita.

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Un pensiero su “God bless bikini

  1. ok dunque è il momento di parlare della Prunella Modularis, uccellino della macchia mediterranea che prende comunemente il nome di Passera Scopaiola…

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