Scioppinghe natalizio

Oggi centro cittadino pieno di dannati in preda agli ultimi spasmi natalizi. Mi sono immerso nei gironi infernali e ho liquidato la questione regali in un’ora e mezza, e affanculo anche questo Natale.
Ma invece di festeggiare la data della nascita di Cristo e i Re Magi che gli portano i doni, con la conseguenza di questa rottura dei regali ai parenti, non potevamo festeggiare la ricorrenza di quando la Madonna s’è concessa allo Spirito Santo così per tradizione le fiche la davano via almeno una volta all’anno anche a noi "indigenti"? Dio commerciante, i cristiani non capiscono proprio una sega.

Segnalo che Piazza Santa Croce era piena di bancarelle interessanti di roba mangereccia. Fra gli acquirenti c’era anche una fia dal volto fantastico e radioso, per niente in tiro, vestita a modo (il modo che garba a me, ovvio). Non so se ho sbavato più per i salami e i pecorini o per questa non-solo-vagina. Quando si dice la fame.

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Svalutazioni digitali

Poco fa ho perso un’asta per una reflex del 1978. Ho mollato i rilanci a 60 euro, è finita a 62, Dio veltroniano. Vabbé, sarà per la prossima volta. Se penso che su Ebay tre mesi fa ho preso una cacchetta digitale (dopo mesi per scegliere quella meno cagona) pagandola 50 Eur e quando uscì nel 2002 ne costava la bellezza di 500 mi vien da ridere.
Se comprare una digitale non sempre di per se è una cazzata (ammetto che sono molto utili per fotografarsi la fava o le tette), comprarla nuova è semplicemente una cazzata. Sicuramente fra l’usato ne trovate una dalle qualità migliori alla metà del prezzo, se non meno.
Resta poi il fatto che con queste merdine tecnologiche non riesco a instaurare un rapporto affettivo e una necessaria empatia. Dovevo nasce’ prima, maremma digitale!

Gattus diabolicus

Uno si prepara un bel piatto di spaghetti elaborato, si mette finalmente a tavola, inizia a gustarselo con calma e proprio in quel momento il gatto decide che devi – assolutamente – giocare con lui e per attirare la tua attenzione inizia a demolire la casa arrampicandosi e infilandosi ovunque.
Così ti ritrovi agitato, mentre ingolli in fretta un po’ di spaghetti, a rincorrere il gatto tutto felice e saltellante. Felice non per il gioco in se’, ma per averti rovinato il pranzo, ci puoi giurare.