Cattolici a intermittenza

Il cattolico medio funziona a intermittenza. Si ricorda di essere tale solo quando pare a lui.
Il Papa contro i gay? "Minghia cattolico sono!"
Il matrimonio è indissolubile? "Non ci sentissi bbene"
L’aborto è contro Dio? "Abolissimo l’abborto subbito!"
La Chiesa contro le unioni civili? "i communisti attaccano la famigghia!"

Ovviamente il Papa quando parla fa solo il suo dovere di capo del suo circolino privato, purtroppo – dato che i primi a non dargli retta sono gli iscritti al suo circolino – cerca di imporre le regole del suo bizzarro circolino anche a noi non iscritti.

Prendiamo ad esempio una delle ultime dichiarazioni papali «noi non siamo proprietari bensì amministratori dei beni che possediamo: essi quindi non vanno considerati come esclusiva proprietà, ma come mezzi attraverso i quali il Signore chiama ciascuno di noi a farsi tramite della sua provvidenza verso il prossimo.» (fonte). E’ un chiaro attacco alla proprietà privata, c’è poco da girarci intorno.
Si osservi come ciò non abbia scatenato nessun dibattito in tv e la notizia sia fatta passare in sordina nei telegiornali. Quegli stessi Tg che ogni giorno ci dicono come la pensa il Papa su ogni argomento, fosse anche la ricetta della matriciana, su un argomento del genere non fanno intervenire gli opinionisti. Però quando parla di aborto, famiglia, pacs eccetera ecco che la sua opinione deve essere amplificata, i cattolici si riscoprono zelanti fedeli e te li ritrovi tutti a starnazzare e ribadire l’importanza del Papa come guida spirituale e politica.

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