Sì alla croce sulla bandiera italiana!

Il leghista Roberto Castelli se n’è uscito con quella che parrebbe una provocazione, inserire nella bandiera dell’Italia la croce cristiana.
Se la memoria non mi inganna, la Lega è quella che con il tricolore ci si pulisce il culo (Bossi, 1997). La lega è quella del Dio Po e dei riti celtici. E qui ho capito l’invenzione di Castelli, da vero genio leghista: prendere due piccioni con una fava (Castelli), abbinare anti-italianità e anti-cristianesimo, le due cause dello sfacelo di questo paese, in un solo botto.

Ponendo l’odiato simbolo del cristianesimo sul nefasto simbolo dell’Italia, potremmo ottenere con una sola azione (la pulizia del nostro amato deretano) una doppia soddisfazione.
Cosa c’è di meglio, per iniziare la giornata, di pulirsi il culo con tricolore & croce cristiana?

Per cui sì alla croce sul tricolore e su carta morbida!

W Castelli, W la Lega Nord, W i Druidi, W i folletti dei boschi della Val Brembana, W il Dio Po ma soprattutto W il Dio Porco!